La quinta stagione di Stranger Things è pensata come l’ultimo capitolo della saga “principale”: Hawkins, l’Upside Down, Vecna e tutti i fili lasciati penzolanti negli anni devono chiudersi qui. Ma c’è un dettaglio che cambia completamente il sapore dell’addio: non è davvero un “fine”. Mentre la serie live-action arriva al traguardo, Netflix ha già acceso i riflettori su una nuova serie animata ambientata nello stesso universo. (Netflix)
Un finale in tre atti (con orari “globali”)
Netflix ha scelto una distribuzione “a volumi” per l’ultima stagione:
- Vol. 1: 4 episodi
- Vol. 2: 3 episodi (a Stefano)
- Finale: episodio conclusivo a Capodanno
Gli episodi escono tutti insieme a livello mondiale allo stesso orario: 17:00 PT (orario del Pacifico). In Italia, questo di solito significa notte fonda / primissima mattina (circa le 02:00 del giorno successivo, in base all’ora legale). (Netflix)
I titoli degli episodi: una mappa per capire “dove andrà a parare”
Netflix ha reso pubblici i titoli dei capitoli, e già così sembrano raccontare un percorso: dall’entrata in scena (“The Crawl”) fino al ribaltamento definitivo (“The Rightside Up”). (Netflix)
- The Crawl
- The Vanishing of …
- The Turnbow Trap
- Sorcerer
- Shock Jock
- Escape From Camazotz
- The Bridge
- The Rightside Up (Netflix)
Perché “il finale non basta”: perché l’addio è enorme (letteralmente)
Non solo per la posta in gioco narrativa: anche la struttura è quella del “film evento”. Il finale è stato confermato come un episodio sopra le due ore, e anche gli episodi conclusivi hanno durate da kolossal. (EW.com)
E qui sta il punto: quando un finale è così grande, i fan vogliono due cose insieme:
- chiusura totale (niente scorciatoie)
- quel brivido di “ancora” (perché lasciare Hawkins fa male)
Netflix sembra aver capito benissimo questa fame. Ed ecco dove entra in scena l’animazione.
Dopo Stranger Things 5 arriva la serie animata: Stranger Things: Tales From ’85
La nuova serie si chiama Stranger Things: Tales From ’85 e uscirà nel 2026. (Netflix)
È ambientata nell’universo di Stranger Things e, soprattutto, tra la Stagione 2 e la Stagione 3: quindi non è un “sequel” del finale, ma un’espansione che sfrutta un periodo ricchissimo di misteri e potenziale. (Netflix)
Perché è una mossa furba (e non un semplice “content in più”)
- Torna Hawkins, ma con libertà totale: i Duffer hanno detto chiaramente che in animazione “non ci sono limiti”, e questo vuol dire mostri più strani, scene più “impossibili”, e un Upside Down ancora più creativo. (Netflix)
- Stessa anima, nuova energia: lo showrunner è Eric Robles e l’animazione è prodotta da Flying Bark Productions (studio noto per lavori action/animati di alto livello). (cartoonbrew.com)
- Effetto nostalgia “cartoon anni ’80”: l’idea dichiarata è proprio quella di evocare l’atmosfera dei cartoon con cui è cresciuta la generazione che Stranger Things omaggia da sempre. (cartoonbrew.com)
Il cast vocale (sì, è già stato rivelato)
Per Tales From ’85 sono stati annunciati anche i doppiatori principali (con nuove voci per i personaggi). (Deadline)
Quindi: che cosa dobbiamo aspettarci?
In pratica, Netflix sta facendo una cosa precisa:
- Stagione 5 = chiudere l’epopea live-action con un finale gigantesco (e “da evento”) (EW.com)
- Tales From ’85 = tenere acceso l’universo con storie nuove, stile diverso e margine creativo enorme (Netflix)
Il messaggio è chiaro: il “capitolo finale” finisce… ma Hawkins no.
Fonti Ufficiali:
